lunedì 19 maggio 2008

Gli Allarmisti

Se credete che il giorno dell'esame gli unici mostri da temere siano assistenti e professori vi sbagliate!
Quando entrate in corridoio, se osservate con attenzione, appartati negli angoli e nelle zone più buie noterete sagome scure con occhi vigili che puntano proprio voi. Queste sinistre creature non aspettano altro che passiate loro accanto per saltar fuori dal nascondiglio e attaccarvi.
Gli allarmisti percepiscono la paura e ne approfittano per terrorizzare ulteriormente gli esaminandi con storie di studenti bocciati prima ancora di aprir bocca, sbranati vivi da assistenti inferociti o costretti a ripetere il suddetto esame migliaia di volte.
L'unico modo per scampare il pericolo è tenersi a una buona distanza dai terribili esseri o, nel caso siano situati in un luogo di passaggio, correre il più velocemente possibile sperando di non udire neppure una parola della propaganda terroristica.



3 commenti:

FOLKamikaze ha detto...

Ciao ire, ho letto il post sull'università. Che merda.

Quello che emerge dalla tua riflessione sul sistema universitario in generis , dal complesso burocratico-organizzatirvo alla vita di paure-speranze dello studente, è che hai vissuto la tua esperienza universitaria con grande frustrazione e che il massimo che hai saputo fare, terminati gli studi, è stato dire " Che merda però ".
Ma allora giunge ovvia, e allo stesso tempo stupidamente scontata, una domanda : Chi cazzo te l'ha fatto fare di iscriverti ad un'università ?
O che sia forse, tutto questo divagare sul più e il meno del tuo curriculum vitae scolastico, un tentativo di dare entusiasmo e senso ha un esperienza che neanche tu hai capito ? L'ultimo grido di inconscia e vuota disperazione che ti chiede continuamente " Perchè ? ".

Riguardati,salutoni.

Anonimo ha detto...

folkamikaze, ma perché sei serioso e infastidito al punto di usare parolacce contro una ragazza autrice di uno scherzoso blog? mai sentito parlare di cavalleria, ironia, sarcasmo e satira??? La bimba, oltretutto, scrive e disegna molto bene, tu invece hai fatto due errori di ortografia, scrivendo "senso ha un esperienza" invece di "senso a un'esperienza". Ma di quale vuota disperazione parli, probabilmente il libretto universitario di Ire sarà pieno di bellissimi voti, please calma e attenzione al mancato uso degli apostrofi, nonché al tragico scambio di preposizioni semplici con il verbo avere!
con simpatia
roberto

Anonimo ha detto...

ahahaha, c'è gente che non riesce a capire la delicatezza e l'ironia di questo blog. non riesco davvero a crederci...