Grande è la soddisfazione di vedere le pagine, inizialmente bianche, del libretto universitario riempirsi poco a poco con i voti degli esami superati, per non parlare dell’immenso orgoglio che si prova nel ricevere un complimento inaspettato, magari proprio dal professore più temuto.
In breve tempo, inoltre, il proprio bagaglio culturale viene arricchito incredibilmente, e si avrà la possibilità di dar sfoggio dell’immensa cultura acquisita con amici e parenti.
Non bisogna poi dimenticare che all’università si incontrano personaggi bizzarri i quali riescono a strappare un sorriso anche nei momenti più bui.
Alcune lezioni (troppo poche, purtroppo!) riescono perfino ad essere piacevoli e stimolanti per cui vengono seguite con interesse da tutti gli studenti. Perciò, anche se terminati gli studi, non si avrà la possibilità di lavorare nel campo prescelto, l’esperienza accademica sarà stata comunque preziosa ai fini della propria crescita personale.
Dato che questo blog ha ricevuto alcune critiche da chi evidentemente non ne ha capito lo spirito, penso che ora sia chiaro per tutti che la mia guida di sopravvivenza vuole solo descrivere il percorso universitario con ironia e un tocco di surrealismo, esorcizzandone ombre e delusioni con una risata e, perché no, una sana dose di sarcasmo.








