venerdì 23 maggio 2008

I Disfattisti

A qualsiasi università siate iscritti, qualsiasi corso di laurea frequentiate, prima o poi troverete un disfattista. Anzi, sarà lui a trovare voi. Infatti, senza aver richiesto nessun parere egli vi informerà che il vostro futuro sarà una sequela di insuccessi in quanto il corso di laurea da voi scelto è deludente e infruttuoso e l'università a cui siete iscritti è indubbiamente la PEGGIORE esistente. La laurea specialistica che desiderate conseguire non offre NESSUNO sbocco professionale e il campo lavorativo in cui vorreste inserirvi è ormai obsoleto. Anzi, sia chiaro che non solo non troverete un lavoro dignitoso nel settore che vi interessa, ma nemmeno un umile impiego di qualsivoglia genere.
Pur in possesso di abilità e competenze, secondo il disfattista voi non sarete infatti mai abbastanza dotati per raggiungere un minimo di successo professionale.
È facile immaginare che la conversazione con un disfattista non può che suscitare un profondo avvilimento nonché apprensione per il futuro. Tuttavia, il vero perdente è proprio il disfattista, che, frustrato da una lunga serie di insoddisfazioni e di rifiuti (chi mai assumerebbe un tale detestabile essere?) sfoga la sua rabbia su qualsiasi indifeso studente gli capiti a tiro.


martedì 20 maggio 2008

Gli Interventisti

Dotati di sconfinata presunzione e di un sonoro timbro vocale, gli interventisti prendono la parola ogniqualvolta si presenti loro l'opportunità (e non solo). Essi si intromettono in qualsiasi tipo di discorso, non perchè in possesso di una sapienza superiore, quanto in virtù di una particolare sfrontatezza e desiderio sfrenato di apparire.
Spesso si verifica anche la malaugurata eventualità per cui alcuni professori esortano ulteriormente tali individui a interloquire, permettendo loro di parlare ininterrottamente per ore intere.
Per sostenere le loro tesi, gli interventisti danno adito a vere e proprie discussioni generali, che non di rado degenerano in liti feroci tra compagni di corso. Ben pochi provano simpatia per gli interventisti, infatti il solo suono della loro voce provoca risolini isterici e manifestazioni di disperazione, come tapparsi le orecchie o mettersi le mani nei capelli.
Unico modo per mantenere la calma è guardare con occhio pietoso gli interventisti, che pur di avere un minimo di popolarità sono disposti a mettersi in ridicolo davanti a tutti.



lunedì 19 maggio 2008

Gli Allarmisti

Se credete che il giorno dell'esame gli unici mostri da temere siano assistenti e professori vi sbagliate!
Quando entrate in corridoio, se osservate con attenzione, appartati negli angoli e nelle zone più buie noterete sagome scure con occhi vigili che puntano proprio voi. Queste sinistre creature non aspettano altro che passiate loro accanto per saltar fuori dal nascondiglio e attaccarvi.
Gli allarmisti percepiscono la paura e ne approfittano per terrorizzare ulteriormente gli esaminandi con storie di studenti bocciati prima ancora di aprir bocca, sbranati vivi da assistenti inferociti o costretti a ripetere il suddetto esame migliaia di volte.
L'unico modo per scampare il pericolo è tenersi a una buona distanza dai terribili esseri o, nel caso siano situati in un luogo di passaggio, correre il più velocemente possibile sperando di non udire neppure una parola della propaganda terroristica.



Laurea: chi arriva primo vince

Per alcuni universitari la laurea non rappresenta un traguardo personale da conseguire nel tempo necessario, ma un obiettivo che deve essere assolutamente raggiunto entro i limiti prestabiliti; è infatti considerata inammissibile e disdicevole la possibilità di entrare a far parte del peccaminoso girone dei “fuoricorso”.
L'esperienza universitaria diviene allora una corsa affannosa contro il tempo e contro i compagni, temibili avversari in un complesso gioco di ruolo in cui vince chi conquista il maggior numero di voti sul libretto. L'abilità di un giocatore consiste nella capacità di pianificare vere e proprie strategie di gioco, scegliendo esami superabili nel minor tempo possibile per poter così avanzare al livello successivo e avvicinarsi alla vittoria.
Questi bramosi studenti riflettono di continuo sui loro piani di guerra e li rivedono quotidianamente, illustrandoli con orgoglio a qualsiasi malcapitato capiti loro a tiro. Nella malaugurata ipotesi che essi perdano qualche partita e siano costretti alla ritirata, presi dall'isteria cercano ossessivamente di recuperare tempo e punti perduti.


domenica 18 maggio 2008

Gli Esami: la preparazione

Quello degli esami è per molti un periodo di totale reclusione nel funereo Salone Monumentale della Biblioteca, sede di patimento e dannazione. Esso è gelido nei mesi invernali e torrido in quelli estivi, oscuro e umido anche nelle giornate più luminose e sempre affollato all'inverosimile di anime dal destino incerto, di cui è possibile sentire i lamentosi sospiri al solo entrare.
Questo limbo tormentoso ospita sciagurati che vi soggiornano per intere settimane nella speranza di essere salvati dalla Misericordia Accademica e di godere della promozione salvifica nel fatidico giorno dell'esame.
Tale giorno rappresenta per i più fortunati una resurrezione, in cui la mente si ricongiunge al corpo, trascurato e mortificato per mesi.



Gli Assistenti

Non bisogna mai dimenticare che gli assistenti, nonostante alcuni vengano occasionalmente ritenuti inoffensivi, fanno parte della fazione nemica: essi nuociono SEMPRE.
Gli assistenti sono belve fameliche tenute in cattività dai docenti, i quali le sguinzagliano il giorno dell'esame contro gli indifesi studenti.
Questi infidi individui hanno il turpe compito di torturare l' esaminando fino a quando, stremato, riceverà il colpo di grazia dal Chiarissimo Professore, capo supremo di questa terribile progenie.
Qualsiasi tentativo di suscitare la loro pietà, come può confermare la sottoscritta, è assolutamente inutile. Gli assistenti provano un perverso piacere nel porre le domande più improbabili e richiedere i dettagli più insignificanti, senza dimenticare che essi sono dotati di rara maestria nel proferire rimproveri e nell'esprimere insindacabili giudizi negativi, con il puro scopo di umiliare la vittima. Particolarmente arduo è il confronto con gli assistenti di sesso femminile, specialmente se l'esaminanda è una giovane di bell'aspetto. In questo caso conviene mimetizzarsi e offuscare il proprio fascino. La tattica più efficace per uscire vincente dallo scontro rimane comunque l'ostentare una distaccata superiorità, aspettando pazientemente la fine dell'esame e lasciando che il nemico si goda il suo patetico momento di gloria.



sabato 17 maggio 2008

I Nerds

I nerds (altrimenti detti “geeks” o più tradizionalmente “secchioni”) rappresentano all'incirca l'80% degli abitanti dell'intero regno universitario, anche se il loro numero è destinato ad incrementare di giorno in giorno. I secchioni hanno un ruolo dominante dovuto alla particolare predisposizione per gli studi e la conoscenza; la maggior parte di essi ha abitudini solitarie, infatti ogni singolo individuo si procura appunti, trova riparo e si difende dai predatori da solo, anche se più soggetti possono talora aggregarsi per formare piccole colonie.
I nerds sono senza dubbio tra gli individui più impopolari. La maggior parte degli esseri umani, infatti, prova nei loro confronti sentimenti di repulsione e vago ribrezzo.
Tuttavia, come alcuni insetti che eliminano le carogne e altri che contribuiscono all'impollinazione, i secchioni ricoprono nell'ambiente un importante ruolo. Non bisogna infatti dimenticare che sono gli unici in possesso di tutte le informazioni riguardo a piani di studio, lezioni, esami. È perciò essenziale avere un nerd di riferimento, in virtù del quale la vita universitaria sarà molto più semplice.
Attenzione, però! Quasi tutti sono competitivi e mettono in atto delle vere e proprie campagne allarmistiche dirette agli esaminandi. È infatti importante che il geek di fiducia sia innocuo perchè senza tale requisito sarà molto difficile, se non impossibile, addomesticarlo.


Università: istruzioni per l'uso

Da quando sono stata privata della mia identità personale per essere ridotta al numero di matricola 174053, si è insinuata in me l'idea che dovrebbe esistere una guida che aiuti ad orientarsi nell'immensum corpus qual è il sistema universitario. Presto ho infatti constatato che questo mondo nasconde al suo interno ogni tipo di insidia, dai secchioni allarmisti agli assistenti diabolici, dai labirinti di aule alle montagne di libri, il tutto avvolto dall'ombra tormentosa del Magnifico Rettore, personaggio arcano e prodigioso.
Sono iniziate così le mie avventure accademiche durante le quali mi sono imbattuta in una moltitudine di personaggi insoliti e ho dovuto affrontare lunghi viaggi alla ricerca di dipartimenti remoti e dispense perdute. Tuttavia nel regno universitario esiste la possibilità di creare solide alleanze, grazie alle quali è più facile superare le prove e sconfiggere i nemici. Perfino i più impavidi prima o poi si rendono conto di quanto sia indispensabile un compagno fidato che presti loro gli appunti.